venerdì 19 dicembre 2008

L'uomo, la donna, i sogni

L’uomo, la donna ed il loro rapporto con i sogni.

Romeo Lucioni

La donna ha in sé la grande capacità di guidare i propri sogni, proprio perché in Lei domina “l’obiettivo”, il senso innato di dove vuole arrivare, cosa vuole ottenere. Lo dimostra la storia di Penelope che non si permetteva di rincorrere i sogni: il suo compito inesorabile e ossessivo era quello di … aspettare il ritorno di Ulisse.
L’eroe, invece, non può dimenticarsi di essere stato, nel tempo primario, un “cacciatore£ e, quindi, il suo cervello, la sua anima, il suo istinto lo portano a … rincorrere i sogni. Questo modello psico-mentale significa che per l’uomo “… i ricordi sono sacri” (fanno parte del suo destino e non può dimenticarsene), ma, nello stesso tempo, deve rincorrere i sogni che sono il segno tangibile della sua mente indomita, spinta a cercare sempre nuovi spunti creativi, nuove osservazioni, nuove “avventure”.

È dell’uomo pensare una cosa e farne un’altra, iniziare mille storie, essere attratto dalla nuova-ultima avventura che gli si appiccica addosso come una nuova pelle che lo trascina… per apprendere… per scoprire… e mai finisce perché c’è sempre un piccolo dettaglio che richiama la sua attenzione, quel “sassolino nella mente” che lo obbliga nuovamente a sognare, anche se non può neppure mai dimenticare i propri “ricordi” sacri come un proprio Dio-protettore, il proprio “Dio-farfalla”.

Questa particolare diversità tra uomo e donna è così importante perché permette di comprendere la loro diversa attitudine nei confronti della vita e del destino, perché la donna non può dimenticare un “sgarbo subito” e per il quale è capace di dire “No” per tutta la vita, mentre l’uomo, quasi dimostrando una specie di civetteria superficiale, è capace di chiedere di fare all’amore anche se un attimo prima si era esibito in una furibonda scenata.

Anche guardando l’anatomia intima della donna e dell’uomo ci si può rendere conto, perfettamente, senza ombra di dubbio, che Lei è fatta per ricevere, per accogliere, per coccolare, mentre Lui corre, vibra, scende e sale in continuazione, in una inesauribile avventura che lo porta a sperimentare per … dimostrare la propria inventiva, il proprio grado di … saper sognare.
La menta dell’uomo trova, in questo continuo “creare” la causa per un più precoce esaurimento che non deriva dalla perdita della “carica”, ma dai continui ed inevitabili fallimenti, dal vivere un senso di frustrazione quando … non può più sognare, … non riesce più a imporre il proprio modello che è di innovare, pensare di potere sempre ricominciare d a capo … come in una inesauribile … battuta di caccia.

- L’uomo cacciatore;
+ la donna “agricoltore-raccoglitore”;
- l’uomo incline a procurare il proprio sostentamento fisico e mentale, la propria inesorabile avventura;
+ la donna raccoglie, semina, alleva, conserva, cerca nell’amore il proprio senso
di vivere;
- l’uomo cacciatore deve essere sempre un po’ affamato per avere i sensi più acuti e svegli, gli occhi attenti su tutti i dettagli che non devono sfuggirgli;
+ la donna-raccoglitrice deve sentirsi soddisfatta, tranquilla, libera dai pensieri
che la terrebbero in ansia e, quindi, poco sicura di sé;
- l’uomo è sempre un po’ apprendista, propenso quindi a progettare cambiamenti;
+ la donna raggiunge la sua isola dove pone la sua capanna per cominciare
finalmente a srotolare il suo destino;
- l’uomo può crearsi un obiettivo tutti i giorni;
+ la donna ha l’impressione di girare a vuoto se non trova una meta a cui
arrivare in un tempo prefissato;
- con tutti i suoi progetti l’uomo si va sempre più sentendo intelligente e capace, per questo diventa autoritario, crea il proprio “status paternalista” come se volesse difendere gli altri, quando invece riesce a pensare a se stesso, al “proprio potere”;
+ la donna, con i piedi piantati per terra, coerentemente risolve la quotidianità
e ha tempo per organizzare la sua vita, tenuto conto anche di quello che può
fare per gli altri che così … diventano importanti ai suoi occhi che cercano aloni
di collaborazione … di famiglia;
- la caccia, in maniera assurda, riesce a far distogliere l’attenzione ed il pensiero vaga su mille particolari del mondo esterno, la realtà, e del mondo interno, la personalità, così non c’è mai tempo per frenare l’immaginario e la creatività che crescono a dismisura dando forma ad un … universo poetico ed onnipotente;
+ la donna scopre continuamente spunti autoreferenziali che fanno da “sasso
lanciato nella laguna”: creano cerchi concentrici che simboleggiano la dinamica
dell’amore, di quelle “sensazioni profonde” che chiamiamo “affetti positivi” che servono, prima di tutto, a controllare le risposte emotive, a sedare le ansie e le angosce (soprattutto quelle di cui non conosciamo la causa o l’origine e che chiamiamo “ansia libera”);
- non va dimenticato che i “sogni veri” (accompagnano il “sonno Rem”) si accompagnano all’erezione e, quindi, gli uomini godono della loro attività onirica, li fa sentire sempre giovani, sempre pronti con la verga eretta;
+ la donna non vive queste sensazioni, proprio perché le sue fantasie sessuali richiedono di sedare sensazioni che riguardano il “bisogno di sentirsi … riempiti” (vedi nel blog: adolescenza-adolescenti.blogspot.com);
- i cacciatori hanno bisogno di “sentirsi capaci di uccidere” per vincere la paura che … li fa marcire dentro;+ la donna “allevatrice” trova la propria felicità nel veder crescere, nella routine dell’esistere, in tutte quelle cose che, definite come “valori affettivi”, portano con sé anche senso di serenità e di equilibrio;

1 commento:

  1. Mi rivolgo a tutti i giovani che entrano a leggere questo blog: credo valga la pena discutere insieme il tema del valore dell'uomo e della donna nella società moderna. Sicuramente molto dobbiamo comprendere ed anche approfondire, per partecipare alla creazione di una società più moderna e per porre le basi per un "Nuovo Rinascimento"

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